Caluso Passito DOC

Vitigno: Erbaluce 100%
Allevamento: pergola/spalliera.
Rese per ettaro: 5q
Massima produzione di bottiglie per ettaro: 350 (0,5L)
Raccolta: inizio settembre.
Appassimento: 6 mesi in cassette di plastica.
Vinificazione: Pressatura delle uve appassite diretta. Decantazione statica del mosto e avvio della fermentazione alcolica.
Affinamento: minimo 5 anni in botti di rovere.
Imbottigliamento: minima filtrazione e messa in bottiglia con tappo naturale in sughero. Affinamento in bottiglia per 4 mesi circa.
Alcol: 13,5-14,5%Vol
Acidità totale: 5,5/6g/L
pH: 3.3/3,35
Solforosa totale massima: 130mg/L
Tenuta delle bottiglia negli anni: oltre 20 anni.

Caratteristiche in degustazione
Colore: Giallo carico, oro con riflessi bronzati. Decisamente denso.
Olfatto: Aromi tipici e naturali dell’Erbaluce appassita. Intense note di pasticceria secca, dolci all’uovo, mandorle e nocciole tostate. Datteri.
Gusto: Decisamente dolce. Non stucchevole per la sua acidità, denso, pieno.
Abbinamenti: Ideale per formaggi molto evoluti, specie se erborinati. Ama le paste secche, dolci alle meringhe, mille foglie. Cioccolato fondente amaro e bianco.

Storia
L’origine di questo vino si trova nella notte dei tempi. In origine lo si classificava tra i vini liquorosi e da dessert, oggi si tende ad accompagnarlo anche ai cibi salati e ai formaggi. Nel 1855 ottenne la medaglia d’oro all’esposizione di Parigi, venne premiato nel 1887 all’esposizione vaticana e in molte altre mostre internazionali. Si ottiene vinificando le uve Erbaluce con grappolo spargolo, dopo un appassimento protratto fino a tutto il febbraio successivo alla vendemmia. È il risultato della vinificazione di grappoli sani accuratamente scelti e sottoposti ad un appassimento naturale, sia appendendoli singolarmente, sia ponendoli su graticci al fine di favorire l’evaporazione dell’acqua presente nell’acino e la conseguente concentrazione degli zuccheri. Deve essere invecchiato almeno 4 anni, 5 anni per la menzione “Riserva”. Per una migliore degustazione, il bicchiere in cui servire il Passito deve essere di vetro liscio e sottile, di fine cristallo, preferibilmente a calice o panciuto.